Il Festival Rodari

Un Festival di letteratura sul Lago d’Orta che la città di Omegna dedica con orgoglio al suo concittadino, Gianni Rodari, figura simbolo della fantasia, della creatività e del valore educativo delle parole.

Un appuntamento irrinunciabile dell’autunno, capace ogni anno di trasformare il territorio in un luogo di incontro e di ispirazione. Qui scrittori e illustratori si confrontano con artisti locali, dando vita a dialoghi aperti, contaminazioni creative e nuove prospettive.

Il Festival è un’occasione per avvicinare grandi e piccoli al mondo della letteratura per ragazzi, attraverso esperienze coinvolgenti che uniscono narrazione, immagini e immaginazione. Un momento in cui la cultura diventa partecipazione, scoperta e condivisione, nel segno dello spirito rodariano.

Un invito a lasciarsi sorprendere, a guardare il mondo con occhi nuovi e a riscoprire, insieme, il potere inesauribile della fantasia.

Programma Edizione 2026

Un Festival da vivere

Il Festival propone un calendario vario e coinvolgente, pensato per tutte le età:

  • incontri con autori, illustratori e protagonisti del mondo della cultura
  • laboratori creativi per bambini, ragazzi e famiglie
  • spettacoli teatrali, musicali e momenti di intrattenimento
  • mostre e installazioni dedicate all’immaginazione e all’illustrazione
  • attività per le scuole e progetti educativi
  • corsi di formazione e approfondimento per insegnanti e operatori

Un insieme di appuntamenti che uniscono gioco, scoperta e cultura, per vivere il Festival in tutte le sue sfumature.

Adotta uno Scrittore

Adotta uno scrittore è un progetto dedicato alle scuole che crea un incontro diretto tra studenti e autori.

Durante il Festival, uno scrittore entra in classe e accompagna i ragazzi in un percorso fatto di lettura, confronto e scoperta. Non si tratta solo di presentare un libro, ma di condividere idee, esperienze e punti di vista, stimolando curiosità e spirito critico.

Un’occasione preziosa per avvicinarsi alla scrittura e alla lettura in modo vivo e partecipato, trasformando le storie in un dialogo aperto tra chi le crea e chi le legge.